21 aprile 2006

 

La Storia

E’ il 1993 quando un gruppo di amici, su iniziativa di Alessandro Calzavara e Massimiliano Cappoia, si unisce a formare la quarta e più giovane realtà calcistico - amatoriale marconese.
Luogo di aggregazione e sede storica della squadra è lo Stadio Pub di via dello sport, da cui prende il nome la medesima. Inoltre, comparendo sulla prima divisa ufficiale, lo Stadio è anche lo sponsor sociale originario.
Nei primi tre anni di attività, la squadra si affida ad un’autogestione con i due fondatori in qualità di giocatori - allenatori, oltrechè dirigenti, e partecipa all’attività organizzata dall’U.I.S.P. di Venezia, classificandosi stabilmente su posizioni di media classifica nei campionati disputati.
Nell’annata 96/97 è mister Francesco Bellomo a condurre l’A.C. Stadio Pub alla promozione in Eccellenza, massima serie amatoriale, a termine di una stagione conclusasi con la vittoria del proprio campionato.
La stagione successiva, invece, è deludente e si conclude con la retrocessione dall’Eccellenza appena conquistata; il nuovo allenatore Carlo Ottogalli non termina nemmeno la stagione, esonerato in favore di un nuovo tentativo di gestione interna, seppur vano.
Dalla stagione 98/99 si apre un ciclo importante, quello targato Natalino Cavagnis, che durerà ben tre anni, nel corso dei quali la squadra si arricchisce di ottimi calciatori, ritiratisi dal calcio dilettantistico, i quali permettono un notevole salto di qualità. Sotto la guida dell’allenatore veneziano, la formazione marconese si impone su livelli di rilievo tornando prontamente in Eccellenza, a seguito di un campionato dominato il primo anno, e poi, con il passaggio all’attività promossa dal C.S.I. di Venezia, attestandosi stabilmente nelle prime posizioni della massima serie, lottando anche per il titolo, nelle due stagioni successive.
E’ proprio in concomitanza con l’inizio di questo ciclo che la squadra viene sponsorizzata dalla Bm Impianti, nota azienda locale, secondo sponsor storico, dalla quale mutua il nome, com’è usanza nel mondo amatoriale.
In tutti questi anni la squadra prende inoltre parte ad alcuni tornei, tra i quali principalmente il “Città di Marcon” che si svolge con cadenza annuale in concomitanza della sagra paesana, e nel quale il gruppo sportivo è coinvolto a livello organizzativo, al pari delle altre tre squadre amatoriali di Marcon, sotto l’egida del G.A.R.M., associazione che raggruppa i responsabili delle quattro società, al fine di promuovere eventi calcistici nel Comune, e che sovrintende alla gestione del campo sportivo parrocchiale “A. Picchi”, impianto di riferimento per tutte le realtà amatoriali calcistiche nello svolgimento delle rispettive attività, ancora oggi.
Il vero punto di svolta della storia della società si ha dalla stagione 01/02, con l’affiliazione allo C.S.A.In. e la partecipazione alle attività promosse dalla Lega Amatori Calcio Treviso, da molti anni leader nel Veneto per l’organizzazione di manifestazioni ed eventi sportivi in ambito amatoriale.
Si apre un nuovo glorioso ciclo, che vede il riassetto della struttura societaria improntata sull’asse Alessandro Calzavara - Giovanni Ghezzo, cugini, entrambi dirigenti e giocatori al tempo stesso, in grande sintonia per quanto riguarda il progetto di crescita che hanno studiato per la loro società. Progetto, che ingloba l’attività a 360° del gruppo sportivo, le cui tappe sono state finora rispettate e che si può dire ancora in corso d’opera. Nel frattempo la guida tecnica della squadra passa a Massimiliano Cappoia, dirigente uscente.
Dal punto di vista organizzativo, la dirigenza stipula un accordo di fondamentale importanza col terzo sponsor istituzionale: il New Age Club di Roncade, uno dei principali club rock a livello nazionale, da cui prende il nome l’attuale configurazione della storica A.C. Stadio Pub, il Gruppo Calcio New Age Marcon.
Vengono inoltre instaurate in questi ultimi cinque anni un centinaio di partnerships con altrettanti sponsor più o meno consistenti, tutti determinanti per supportare la società negli importanti interventi di rinnovamento.
In origine si provvede alla scelta dei colori sociali e viene creato il logo ufficiale del team per opera di Simone Antelmi, anch’egli giocatore oltrechè consigliere societario, responsabile tuttora delle creazioni grafiche.
Il proficuo quinquennio porta al completo rinnovamento dell’abbigliamento sociale e dell’attrezzistica e ad un consolidamento della rosa calciatori.
Il binomio Calzavara - Ghezzo si adopera inoltre per organizzare numerosi eventi sociali di aggregazione per l’intero gruppo, arrivato a contare circa trentacinque calciatori iscritti nell’ultimo campionato, coinvolgendo anche le famiglie dei tesserati, nell’ottica di creare quella che ormai da tempo essi amano considerare la loro grande famiglia: il gruppo New Age, che nelle migliori occasioni arriva a sfiorare i sessanta elementi tra uomini, donne e bambini.
La società si preoccupa, oltretutto, di questioni logistiche, quali l’organizzazione delle visite medico - sportive, la predisposizione dei calendari stagionali in accordo con il G.A.R.M. e la Lega Amatori, l’esposizione delle locandine eventi e la gestione delle trasferte nazionali ed internazionali.
Il New Age si pone ormai da anni in prima linea per quanto riguarda gli interventi di manutenzione e ristrutturazione dell’impianto sportivo di riferimento, organizzando task-forces ad hoc per la realizzazione di interventi all’impianto elettrico, idraulico, d’illuminazione e ripristino luoghi comuni, sotto la competente direzione di Adriano Orlando, terzo componente del vertice societario che dato il là allo sviluppo del progetto di rinnovamento.
Per quanto riguarda il lato sportivo, i risultati non si fanno attendere.
La stagione 01/02 vede la compagine ripartire dalla seconda serie, per effetto del cambio lega provinciale, ma è un’annata transitoria e trionfale: con 19 vittorie e 1 pareggio su 20 partite stronca il proprio girone, dovendosi poi arrendere solo ai play - off per accedere alle finali regionali, pur imbattuto, ai calci di rigore dopo due ulteriori pareggi contro i vice campioni italiani dello Zero Branco FBC.
Partecipa anche alla “Supercoppa Città di Treviso”, senza brillare, e coglie un importante terzo posto all’esordio nell’”European Football Cup” di Porec in Croazia, ancora cedendo in semifinale alla lotteria dei penalties contro lo Juvenes Preganziol, poi vittorioso.
La stagione successiva, in Eccellenza, il New Age neopromosso, parte in sordina, ma si rende protagonista di un rendimento crescente, culminato da un filotto finale che gli permette di vincere il massimo girone, superando di slancio tutte le migliori formazioni di un campionato altamente competitivo decisosi all’ultima giornata. Nonostante il cambio di categoria, è ancora primo.
I play - off di fine stagione sono però nuovamente beffardi e la squadra lascia il passo in semifinale.
Partecipa inoltre al “Torneo di Apertura” a tris sempre organizzato dalla Lega Amatori Treviso nel precampionato, al I° “Trofeo Tacconi Sport” di calcio a 7 organizzato dall’A.S.D. Marcon a fine stagione e anche al X° “European Football Cup” di Parenzo, arenandosi alla fase eliminatoria.
Nella stagione 03/04 il New Age non riesce a confermarsi in vetta alla classifica chiudendo il campionato in quinta posizione, ma l’annata è comunque positiva: la finale nel “Torneo di Apertura”, la vittoria della III° “Coppa Carnevale” calcio a 5 riservata agli over 30 organizzata dall’A.S.D. Marcon e la semifinale nell’XIII° “Città di Marcon” sono ottimi risultati. Ma l’apoteosi si materializza con il trionfo nell’XI° “European Football Cup” in Croazia il 2 maggio 2004, una data che rimarrà nella storia.
In quest’ultima stagione la conduzione tecnica è a rotazione interna, con Cappoia dedicato a campionato ed Apertura, Calzavara per il “Città di Marcon”, Ghezzo per la “Coppa Carnevale” e alla guida della fortunata spedizione croata.
Nel quinquennio, inoltre, il New Age si confronta spesso in amichevole con squadre di categoria, dimostrandosi sempre all’altezza, mai sfigurando.
La stagione 04/05 è deludente. Partita con immutate ambizioni di vittoria, la squadra incappa in una annata che dir sfortunata è ben poco. Il nuovo mister Raffaele Biasin resiste solo 5 giornate, poi dimissionario a seguito dei primi risultati deludenti. La guida della squadra diventa un problema. Il sofferto rientro dell’ex mister Cappoia alla guida tecnica non vale la permanenza nella massima serie. Terminata la stagione al quartultimo posto dell’Eccellenza spetta un’amara retrocessione. Bastino i 10 pareggi in 22 partite a spiegare l’andazzo della stagione. Ma il gruppo non demorde e non si scolla. Esaltante è il riscatto in terra croata dove il New Age sfiora il bis a Rovigno nel XII° “European Football Cup”: in finale perde ai calci di rigore ad oltranza ed arriva solo secondo nella rassegna continentale, difendendo con onore il titolo dell’anno precedente.
La stagione poi si chiude in bellezza con la brillante conquista del IV° “Memorial Marco Pavan”, torneo organizzato in giugno dal Calcio Amatori Antica Altino.
Il presidente Ghezzo in estate prepara la riscossa, ed pensa di affidare la squadra ad un giocatore della rosa, Luca Visentin, che passa quindi dal campo alla panchina. L’obiettivo obbligato per il mister è la pronta risalita nella massima serie, per poi possibilmente tentare l’assalto diretto alle finali provinciali, sfruttando la chance play - off, cui può accedere la prima classificata di ogni girone, compresi gli inferiori, per giocarsi il titolo.
La stagione è trionfale: la vittoria del proprio girone avviene con congruo anticipo tanto da sembrare una formalità, e con essa il ritorno immediato in massima serie.
Poi finalmente, dopo i tentativi delle passate stagioni, infilando tre vittorie rispettivamente ai quarti di finale, alle semifinali ed in finale con gli storici rivali dello Zero Branco FBC, l’obiettivo massimo diventa realtà: il New Age diventa per la prima volta nella sua storia campione assoluto della Marca Trevigiana.
Il titolo conferisce alla compagine marconese la possibilità di accedere alla successiva fase regionale, dove, dopo aver superato i quarti di finale, esce solamente ai calci di rigore con la formazione che poi si aggiudicherà il passaggio alle fasi nazionali di Bari. Nonostante il sogno pugliese non si sia avverato, un altro prestigioso trofeo ha arricchito il già ricco palmares.
La stagione scorsa è anche corredata di un dignitoso sesto posto nel XIII° “European Football Cup”, disputatosi a Umago, in Croazia, e di un terzo posto al V° “Memorial Marco Pavan” disputato allo stadio di Quarto d’Altino.
La stagione 06/07 è storia in divenire, la formazione riparte con rinnovate ambizioni nell’Eccellenza da detentrice del titolo provinciale, che proverà a difendere. La rosa è pressochè invariata, il mister è sempre Visentin, e gli obiettivi restano gli stessi: sempre divertendosi, cercare di vincere tutto.





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